C…ommissione urbanistica

lug 28, 2012

C…ommissione urbanistica

Il giorno 24 luglio 2012 è stata convocata la commisione urbenistica sul tema Traforo, chiesta dai gruppi consigliari di opposizione. Alla commissione è stato invitato il comitato che si è presentato con una sua relazione. Di seguito, un breve resoconto e, per chi è interessato, la traccia dell’intervento.

«Ci chiediamo come mai non si sia ancora arrivati alla firma del contratto con Technital dopo che il Sindaco aveva assicurato che l’iter si sarebbe concluso già durante la campagna elettorale». Forte della sua maggioranza bulgara e dei documenti chiusi nel cassetto, ieri in Comune nel corso della commissione sul Traforo l’assessore Corsi come al solito si è trincerato dietro la sua spocchiosa maschera di sicurezza, dichiarando che la procedura molto complessa e delicata ha richiesto approfondimenti legali e amministrativi.

Ovviamente ha assicurato che presto si firmerà. In realtà è chiaro a tutti (ma non possiamo certo chiedere a Corsi di ammetterlo) che le difficoltà nella erogazione del debito da parte della banche sta mettendo in seria difficoltà il project financing del Passante. A questo elemento, già di per sé pesantissimo, si aggiunge il dato di fatto della diminuzione del traffico e quindi dello sgonfiamento delle stime dei futuri ricavi del progetto. Corsi peraltro ha contestato (ci mancherebbe altro!) numeri e dati presentati dal comitato, sostenendo che sono dati manipolati, frutto peraltro di cattiva interpretazione. Ne ha dati di suoi che come sempre non corrispondono a quanto scritto nei documenti … per la verità ha detto anche che i dati non servono e basta andare con lui a fare un giro in macchina per rendersene conto. È difficile confrontarsi quando il microfono non ti viene più restituito e l’ultima parola è sempre loro.

In merito alle domande poste anche dai consiglieri dell’opposizione (Bertucco, D’Arienzo, De Robertis, Benciolini) sul rischio sismico, sul controllo antimafia, sull’accesso agli atti, sui nomi nascosti nelle fiduciarie, sulle precarie condizioni finanziarie della GIRPA (una delle società promotrici) che si è detto di essere il liquidazione e che l’amministrazione non ne sa nulla, sul rischio di un nuovo aumento dei costi per 40 milioni, abbiamo ottenuto silenzi, smorfie o solo risposte vaghe e perfino irritate. Credo che quando un amministratore pubblico ascolta la relazione di un comitato di cittadini, dovrebbe dire “scusi … mi spieghi meglio, vorrei capire …” invece ci siamo sentiti dire frasi del tono: “state attenti a quello che dite”

Una risposta (parziale, attenti bene!) alla fine, però, ci è arrivata dall’ing. Zanoni, RUP-Responsabile Unico del Procedimento: per questi primi cinque anni di progettazione preliminare, ai tecnici comunali sarà riconosciuta una indennità di 680.000 euro (di cui il 50% al RUP). Ovviamente altri ne arriveranno in futuro, con il progetto definitivo e il completamento dell’opera (se mai dovesse arrivare). Abbiamo fatto presente che queste cifre fanno pensare a un conflitto d’interesse: silenti i consiglieri di maggioranza, bravi quelli di opposizione.

Bertucco ha chiesto la registrazione della seduta e la convocazione di una nuova commissione dove i dati presentati dal comitato vengano confrontati con quelli ufficiali presenti nei documenti citati. L’assessore Corsi, uscendo dalla porta per impegni istutizionali, ha detto che non si sarebbe mai sottratto al confronto.

 Un grazie al numeroso pubblico presente, nonostante l’estate e le vacanze.

Di seguito la traccia dell’intervento in commissione.

  •  Piano urbano del traffico

E’ trascorso molto tempo dall’ultima volta che ci siamo incontrati. In quell’occasione avevamo sollevato alcune questioni fondamentali, presenti nell’analisi che l’amministrazione il 13.7.2009 (due anni fa!) ha affidato a Sisplan, spendendo quasi 30 mila euro, suscitando lo stupore dell’assessore.

Ebbene, quell’analisi, di fatto, boccia il passante in quanto afferma che:

il tempo medio di spostamento nell’ora di punta passa da 20 a 18 minuti (-2 minuti);

la velocità media passa da 30 a 30,1 km/ora nell’ora di punta (beneficio di 0,1 km!);

ma soprattutto: “viene considerata l’opportunità di consegnare a strategie non puramente urbane sia la Tangenziale nord che la stessa Tangenziale ovest (almeno in parte); le quali, visti i flussi esigui misurati, le condizioni della viabilità di penetrazione e il debole, allo stato attuale, disegno delle funzioni urbane con essa interferenti, non si collocano ragionevolmente in una prospettiva di medio periodo.

Si evidenzia inoltre come quartieri densamente popolati a ridosso dei caselli subiranno conseguenze pesantissime (Borgo Venezia e Saval in primis) con aumenti di traffico. Perché il passante è un attrattore di traffico.

Lo studio Sisplan doveva aggiornare il piano urbano del traffico: che fine ha fatto e per quali motivi rimane ancora nei cassetti dell’amministrazione dopo due anni?

Credo che questa commissione dovrebbe pretendere che il Pgtu venga finalmente mostrato o pretendere spiegazioni.

  •  analisi dell’Istututo Superiore di Sanità

È sbagliato affermare che il 69% dei veronesi ne avranno un beneficio in termini di qualità dell’aria perché tra questi sono stati inseriti anche coloro che “non ne avranno un beneficio, che respireranno la stessa aria di oggi”. Rimodulando correttamente i dati ne risulta che il 67% degli abitanti di Verona staranno come ora o peggio.

Per non parlare di quella che si identifica come “la situazione peggiore”, ovvero analizzare gli effetti sulla popolazione degli inquinanti come se la galleria non esistesse … un pretesto per non analizzare cosa succederà alle uscite della galleria dove sarà sparato, ad altezza d’uomo, il concentrato, parzialmente filtrato, di inquinanti prodotti in 5 km di galleria dove si troveranno a transitare 20 milioni di auto e camion … sui quartieri densamente popolati come Borgo Venezia, Saval, Borgo Milano …

Speravamo che queste preoccupazioni fossero accolte anche dall’amministrazione e che sarebbe stato chiesto un approfondimento dello studio.

Questa è storia, ma visto che molti membri di questa commissione sono nuovi di nomina, credo sia bene che questi elementi vengano opportunamente approfonditi perché il prezzo delle vostre decisioni irreversibili lo pagheranno le generazioni future in termini economici, sanitari, sociali e ambientali.

E la storia ci deve insegnare, ad esempio, che non è ammissibile costruire un tunnel di 5 chilometri in cui si prevede dovranno transitare 20 milioni di veicoli, senza pretendere un parere sismico, visto che il rischio sismico di Verona è paragonato a quello di Finale Emilia.

  •  Costi

Finalmente i costi son certi, o meglio, son scritti e son ben differenti da quelli che chiunque immaginava.

Il bando della gara, andata deserta, parla di 802 milioni + Iva … che significa sfiorare il miliardo di euro

Grazie alla propaganda di Technital, sappiamo che sarà a pedaggio:

- euro 0,192/ km x 13km = 2,50 per percorrere 13 km – 0,96 per il tratto Poiano – Cà di Cozzi;

- parcheggio Cà di Cozzi: 2,40 euro fino a 2 ore, 6 euro dopo la seconda ora;

- foresteria: 90 euro al giorno … un vero servizio per i parenti dei degenti!

 E chi, da Poiano, dovesse andare in ospedale per fare l’analisi del sangue o a trovare un parente dovrebbe spendere:

- andata e ritorno Poiano – Cà di Cozzi: 2 euro

- 3 ore di parcheggio: 6 euro

- autobus andata e ritorno: 1,30+1,30 = 2,60

Totale di euro 10,60!

 E quando Technital, in campagna elettorale, ha inviato il volantino di propaganda sul Passante scrivendo che ai veronesi costerà quanto un caffé … il Comune avrebbe dovuto, per lo meno, correggere e raccontarla giusta.

 Ma, possiamo stare tranquilli perché ci saranno agevolazioni per i residenti entro i 250 metri, ce lo scrive il bando di gara.

  •  Tariffa auto

La tariffa applicata a km (valore annuo 2009) per le auto (veicoli leggeri) è pari a 0,160 € + IVA.

Ai veicoli leggeri si applicherà, un pedaggio in funzione della distanza effettivamente percorsa, derivante dalla tariffa chilometrica per il numero di km effettuati.

Si afferma che ci sarà una tariffa auto ridotta per residenti entro una distanza di 250 m dall’asse dell’infrastruttura stradale, ma si precisa che la tariffa applicata a km per le auto dei residenti entro questa distanza è uguale a quella precedentemente indicata. Quale allora il costo reale per i residenti entro i 250 metri?

  •  In quanto tempo?

10 min. per arrivare al casello

03 min. di autostrada

10 min. ingresso al parcheggio

05 min. attesa autobus

10 min. per arrivare in centro

Totale: 38 minuti

 Dove sta il bene comune di quest’opera … a costo zero?

  •  Vorremmo spiegazioni in riferimento a questo paragrafo della relazione previsionale e programmatica del bilancio comunale

Pagina 125: In particolare, la spesa per il personale (Intervento n. 1) iscritta nel bilancio di previsione 2012 ammonta a 92,1 milioni rispetto all’importo di 91,5 dell’anno 2011. L’incremento però è interamente dovuto al forte aumento degli oneri di progettazione interna relativi ad alcune grandi opere fra le quali spicca il traforo. Tali oneri, nel complesso, ammontano infatti a 4,8 milioni. Al netto di tale voce la tendenza sarebbe nella direzione di una forte diminuzione.

  •  Pericolo infiltrazioni

La commissione parlamentare antimafia si è riunita a Venezia e l’allarme che ne è uscito è

“Allarme mafia in Veneto, qui la prima banca si chiama ‘Ndrangheta.

La mappa segnata dalle relazioni è quello di un “quadrilatero” che collega Verona, Vicenza, Modena e Reggio Emilia. Stando alle elaborazioni delle forze dell’ordine presentate in commissione emerge a Verona un gran numero di pregiudicati calabresi affiliati alle cosche. Una presenza che ‘interagisce’ marcando a fondo la società e l’economia. La ‘Ndrangheta è particolarmente attiva nel settore del ciclo del cemento”.

Anche Zaia ha lanciato segnali d’allarme “Le infiltrazioni ci sono e la lega vigilerà”

Procuratore Mario Giulio Schinaia: “Che la mafia ha denaro illecito e lo investe in una realtà ricca e florida come il Veneto è come scoprire l’acqua calda: per infiltrarsi qui investe le migliori energie, anche umane. E noi cosa investiamo? Abbiamo intenzione di contrastare questa infiltrazione? Si continua a credere che i reati di mafia siano problema del Sud; che qui noi stiamo bene”.

Credo che l’amministrazione su un progetto da un miliardo dovrebbe vigilare molto bene, verificare

  •  Chi sono i reali nomi che stanno dietro alle fiduciarie

se ci sono, tra le aziende del passante, persone indagate e, nel caso, chiedere spiegazioni

mettere a disposizione tutti i  cittadini i documenti e ascoltarne le preoccupazioni anziché vederci pregiudizialmente come persone da contrastare

pretendere dalle aziende che parteciperanno ai lavori l’istituzione dell’Organismo indipendente di Vigilanza previsto dal decreto legislativo 231/2001, che mira ad impedire la commissione di reati nell’ambito della attività economica e dei rapporti con la pubblica amministrazione. Tutte le imprese più importanti dispongono invece di tale organismo e, da quanto si apprende dal sito, Technital non dispone di tale organismo.

Qualche settimana fa abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica evidenziando come, prima addirittura che il bando venisse pubblicato, Technital abbia parlato, nella relazione al bilancio 2010 (datata 31 marzo 2011), di “imminente avvio” dei lavori relativi al traforo, informando i soci che ciò avrebbe migliorato addirittura il bilancio del 2011. Crediamo che – di fronte ad affermazioni tanto fuorvianti e preoccupanti – il Comune dovrebbe per primo preoccuparsi e sospendere la procedura chiedendo un chiarimento anche presso la Procura.

  •  Un altro aumento è in arrivo …

Ricorda Technital all’ing. Zanoni: non si può fare a meno di ricordare il chiaro e costante orientamento dei giudici amministrativi in tema d’illegittimità di procedure di gara alla cui base è posto un prezziario non aggiornato … Con ciò, in buona sostanza, si afferma che l’effettivo aggiornamento dei prezzi ai valori di mercato correnti è una sostanziale condizione di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa. Porre a base della gare “de qua” un prezziario di riferimento non aggiornato potrebbe pertanto esporre l’Amministrazione a successive rivendicazione da parte delle imprese partecipanti e, a maggior ragione, dell’impresa che risulterà concessionaria.

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