Una strana idea di parcheggio scambiatore
COMUNICATO STAMPA
Parcheggio scambiatore del Saval: 5 euro più iva per più di 2 ore di sosta
Alberto Bozza, ex presidente della seconda Circoscrizione e ora all’opposizione, ha recentemente fatto alcune affermazioni riguardanti il progetto filoviario, connesse al progetto del passante autostradale nord che, per una corretta informazione, richiedono alcune importanti precisazioni.
Bozza rivendica come successo personale e della forza politica a cui appartiene l’essere riusciti a modificare un progetto che prevedeva inizialmente che il passante autostradale attraversasse il quartiere di Ponte Crencano in trincea a cielo aperto realizzando anche, come opere compensative a favore delle imprese, hotel e quant’altro: “tutte cose che anche grazie al nostro lavoro sono state cancellate” afferma infatti Bozza.
Vogliamo ricordare che 8 anni fa ben più di 14.000 firme sono state raccolte in venti giorni dal nostro Comitato per contrastare questo progetto, attraverso una capillare e continua opera di informazione che ha evidentemente indotto le amministrazioni a chiedere quanto meno la modifica degli aspetti più chiaramente devastanti del progetto.
Se a Ponte Crencano, dopo anni di cantierizzazione che sconvolgeranno la vita del quartiere, il progetto prevede l’autostrada coperta, non così è peraltro per le zone di Parona, la Sorte e San Massimo e che, comunque, la parte coperta è un terzo sul totale.
Inoltre non sono state cancellate, ma restano tuttora ingentissime, le opere di compensazione previste a favore dell’impresa che dovrebbe aggiudicarsi l’appalto per la costruzione dell’opera: fastfood, autogrill, pompe di benzina, parcheggi per auto a Ca’ di Cozzi e per camion a Verona nord con tanto di albergo e … auditorium per camionisti.
Il cosiddetto parcheggio scambiatore di Ca’ di Cozzi rientra tra tali opere di compensazione e le diverse dichiarazioni riportate recentemente dalla stampa hanno omesso infatti di precisare che la sosta in quest’area non sarà gratuita, come dovrebbe essere per un parcheggio scambiatore, bensì a pagamento e costituirà un ulteriore fonte di guadagno per chi dovrebbe gestire il passante autostradale: il bando di gara prevede la tariffa di 2 euro + IVA per la sosta breve inferiore a due ore e 5 euro + IVA per la sosta lunga fino a 24 ore, (il tutto maggiorato dell’inflazione a partire dal 2010).
Il parcheggio di Ca’ di Cozzi risulterebbe quindi essere già in partenza addirittura più caro degli altri parcheggi scoperti in città.
Per ovvii motivi, è profondamente sbagliato fare cassa con i parcheggi scambiatori: questi hanno la funzione di fare in modo che chi non può utilizzare il trasporto pubblico a partire dalla propria abitazione possa agevolmente lasciare l’auto all’esterno della città.
E se si aggiunge il pedaggio del passante, due biglietti d’autobus e tre ore di parcheggio il costo per il cittadino supererà i 10 euro: una beffa, perché il balzello viene utilizzato addirittura per tenere più basse le tariffe per il Passante nord e incentivare l’uso dell’auto: il contrario del principio europeo che “chi inquina paga”.
Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle




